giovedì 24 luglio 2014

{Oggi è} Sgrammaticare per effetto. Pensare in eccesso

Sgrammatico per far effetto, scrivo per eccesso.

A ME MI PIACE sbagliare, anche se qualche volta si potrebbe evitare. 
E A ME MI piace parlare con le persone delle loro storie e del perché di certe scelte. 
Forse per trovare spiegazione alle mie. 

A MI PIACE chi s'incazza quando crede, senza aspettare che ci sarà qualcun'altro per cambiare. 
Mi piace chi regge le responsabilità e non cede alle prime difficoltà. Chi ha forza e libertà. Adrenalina e paura, curiosità e ingenuità.

A ME MI piace chi segue un'obbiettivo, rispettando tempi e persone. Chi gioca allo stesso livello dei suoi avversari e in caso di sconfitta, stringe la mano senza rancore. 

Chi si alza alla mattina presto e riesce comunque ad esser gentile. 
Mi piace chi dice "buongiorno", "buonasera" e "grazie". 
Chi ha educazione. 

A ME MI piace chi sbaglia congiuntivi  e subito dopo prova a rimediare.
Chi capisce l'errore e non lo fa notare. 
Chi non usa il verbo essere come se fosse sempre una congiunzione. 
Chi ha bisogno, invece, di parlare usando parole poco comuni per palesare la sua cultura. 
Cultura è versatilità negli argomenti, non necessariamente vocaboli. 

A ME MI piace chi legge e sottolinea libri. Chi, li tiene immacolati per anni cercando di non aprire troppo le pagine per non segnarle, non pensando che il tempo passerà anche in quelle e allora tanto valeva piegarle e consumarle.  

Il potere delle parole. E l'emozione unica che ti regala un'autore.
Quegli amori storici, maledetti e potenti. 
Mi piace chi scambia sguardi prima di un bacio. IL primo bacio.
Mi piace il tono della voce che si abbassa dopo aver fatto l'amore. 
E mi piace pensarti così lento, ma pragmatico. 

A ME MI PIACE chi ha il coraggio d'amare da ogni lato e prospettiva. E poi non si lascia mai troppo andare. Chi è mistero, ma sposta gli impegni per vederti. 
Chi rinuncia a tutto per gli altri, tranne che a sè stesso. 


A ME MI PIACE provocare per aver una reazione. 
Chi sta al gioco e mi tiene testa.
Mi piace mandare e ricevere foto sceme. 
Chi non si prende mai troppo sul serio, ma mantiene la parola. 

A ME Mi piace esser piena di difetti e mostrarli subito senza far promesse inutili su chi o come non saró mai. 
E non pensare a quello che gli altri possano pensare. 

A ME MI PIACE chi si piace. 



Jessica 










mercoledì 16 luglio 2014

{Oggi è} La mia rivoluzione

Sono in pausa pranzo e sto leggendo un libro sugli anni settanta. 
Una roba leggera,'insomma. 

Sono gli anni in cui Bologna è una città calda e fin troppo utopica, forse. 
"Ma ci sono i giovani che hanno ideali, credono e lottano."
Giovani che volevano una rivoluzione. E a modo loro l'hanno ottenuta. 

E allora anch'io la voglio, una mia rivoluzione. 
Perché non è possibile sentirsi fragili o isterici. Non ci si può fermare, rallentare o mollare.
Non è possibile non conoscere strade, lavori ed economia. 
Gerarchie e sistemi. O peggio ancora, persone. Perché tutto passa attraverso loro. Nel bene e nel male. 
Più bene, forse. 
E allora bisogna rivoluzionare il viaggiare e conoscere e qualche volta non capire. 

Voglio una rivoluzione che abbia il mio nome ancora prima di qualunque altra persona che resta o se ne va. Una rivoluzione a tasso fisso, ma flessibilità. 

Una rivoluzione che sa di caffè freddo alla mattina, pane burro e marmellata. E non come stazione radio.  
Una rivoluzione dove posso lasciare i colori sul letto e le tempere per terra due giorni consecutivi. 
Dove il foglietto acchiappa colore in lavatrice vince su tutto. E ti fa sentire potente. 

Una rivoluzione che sa di tutte le mie parole e sembra facile, ma ci sono cose che non si possono cancellare. Ed altre, nemmeno pubblicare. 
Non è possibile scrivere quando mi va perché sbaglio anche in quello. 
E sono sempre i momenti di stanchezza che poi diventano fragilità che mi fottono. 
Voglio una rivoluzione nei tuoi "no" o non risposte. 


Sono senza regole e non resto mai tra le righe.
Ho fragole.  
Fiori. 
E sorrisi ed amori. 
E credo, oggi, sia già un buon inizio per questa voglia di rivoluzione. 



Jessica 



martedì 8 luglio 2014

{ Oggi è} E quando è cuore

Quando si è troppi stanchi per pensare, ma si resta tutta la notte a parlare. 

Quando si è troppo euforici per spiegare, ma sfideresti il mondo per non mollare.

Quando sono tutti sempre pronti a giudicare, ma solo in cinque ti sanno veramente bene. 

Quando metti insieme pezzi, uno ad uno in fila e all'improvviso ti scomponi.
E quando è cuore e ci metti dentro sempre tanto, esagerato amore.



Si vive anni a cercare di capire che cosa ci piace e per che cosa siamo disposti a rinunciare a tutto. 
Quel tutto che ha dentro stabilità, bonifico a fine mese.
Una relazione, gli amici ed i finti amori.
La domenica a pranzo da nonna o semplicemente sul divano a mangiare la qualunque con la radio accesa.
Le ferie. Le.malattie pagate. L' indennizzio santiario, i diritti conquistati. Gli scipoeri pagati.

Poi, succede che arriva. 
E tutto cambia. 
Velocemente. 
Ripetutamente. 
E non puoi farci niente. 

E capisci quando è solo cuore. E non c'è altro di altrettanto forte e potente e destabilizzante. 
Nemmeno le brutte copie. 


È solo cuore. 

lunedì 7 luglio 2014

{My flowers} il mio destino elegante

Se nella foto leggete 24settembre è perché c'è un motivo. E questo motivo sarà stampato, ma per ora, ahimè, non posso raccontarvi tutto.

Che poi ad una come me, come si fa a chiedere di aspettare senza dire?!
Vediamo..  vi posso dire che sono felice e che quella che vedete è una mia composizione fotografata da Lenny Pellico.

Vi posso dire che accettare un nuovo lavoro richiede ore, tante ore, ed ansia notturna, ma spesso, ne vale la pena. 
E vi posso dire che andare in giro alle due di pomeriggio, per i campi emilani, cercando verdi e fiori, non sempre è simpatica se ti sei scordata le forbici a casa e le tue mani sono tutto, tranne che forti per tirare e strappare. E l'allergia incombe. Ma la meraviglia di quello che vedi, dei profumi che sentì, della vita che volevi, ripagano. 
Ancora una volta. 
E posso dire, che negli allestimenti, tanto quanto nella vita, mi piacciono e scelgo le cose semplici e il non doverlo più dimostrare a nessuno, se non a me stessa, è una delle cose che più mi mancavano. E che oggi, questo mio destino, mi ha ridato. 

Ed io ho un destino elegante.
Elegante nel ripresentarsi così, molto semplicemente,  sempre. 
Elegante nel farmi capire che è proprio questo quello che so fare. E poi forse, nemmeno così male!



lunedì 30 giugno 2014

{A little Market} Quello che SERVE

Buongiorno!
E' lunedì, fuori c'è il sole e ci sono una marea di cose da fare per questa setttimana.
Bologna, Milano e poi parrcchiere e poi nonna e poi amiche e poi ancora lavoro tra Bologna e Milano e poi.. e poi il mio color mozzarella, ahimè, mi farà compagnia ancora per molto, ma.. l'estate è iniziata e non importa che colore sia la vostra pelle o come/dove/perchè andrete, c'è un accessorio, un bijoux, una borsa, un abito , un oggetto per la casa che ci/vi SERVE ( si perchè a noi proprio serve una roba in più!) e che A Little Market ha selezionato per voi con il nuovo lookbook estate 2014.



E per la prima volta, dopo averlo sfogliato e stampato per anni, ci sono finalmente anch'io con Uhlalà shop









Buon inzio settimana gente
mozzarelle come me comprese ;) 


giovedì 26 giugno 2014

{ Oggi è} Non lo faccio più

Sveglia da non so nemmeno io bene quante ore. 
Continuo a pensare, cucinare (si, avevo fame-ancora!), scrivere e "whatsappare" con l'uomo delle pulizie prima, "ansia" dopo. E tutto contemporaneamente ad un lavoro da finire e consegnare ed aggiustare!

Eppure, oggi è aver finalmente capito che sono una di quelle persone che quando c'è, resta. 

E resta senza farlo pesare. 
Senza esitare. 
Resta per provare, poi forse, sbagliare. 
Resta per capire, sorridere, mangiare. 
Per aver finalmente capito tempi, spazi e voglie. 

Resta per rispetto e comprensione. 
Per educazione. 
Per la paura che alle volte, blocca. E non si sa che dire.

Resta per un caffè o forse solo una stupida, inutile canzone. 
Per la voce che hanno le persone. 
Per i loro percorsi ed i discorsi. 
Per i valori ed i legami. 
Per provare passione o solo una nuova posizione. 

Una di quelle che quando c'è, si fa sentire. 
Sentire per aver qualcosa da dire. 
Per lo stupore e l'indignazione. 
Per le proprie ragioni ed emozioni. 
Per i momenti senza condizioni e restrizioni. 
Per aver rispetto per e di tutti, ma amore per pochi. 

Una di quelle che sa prendersi le proprie responsabilità a costo di stare male e non voler mollare. 
Una di quelle che si stanca velocemente, ma mai per niente. 
Una di quelle che se ha qualcosa da dire non può aspettare. Nel bene e nel male. 
Una che non riesce a dormire ed i caffè mi fanno male e dovrei smettere di pensare. 

Una di quelle, come tante, che non ha poi chissà cosa di speciale, ma sa bene quando e come saper restare.
Una che ama da impazzire, mille, milioni di cose. 

E quando abbiamo smesso di aspettare? 
E perchè abbiamo smesso di restare?

Io non lo faccio più. 
Perchè oggi sono una che FINALEMNTE ha capito che quando c'è, resta. 
Sempre. 

Jessica 


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martedì 24 giugno 2014

{Oggi è} Estate, da ricordare

Mentre voi mi leggete io sono in viaggio verso Milano.
In questa Freccia che mi ha fatto ricordare subito perché  preferisco i viaggi in macchina a questi, credo diciotto gradi Celsius, d'aria condizionata sparata in faccia. 

Ho di fronte a me un Signore. È vestito bene, ha una ventiquattro ore ed un cellulare di ultima  generazione  con tanto di tablet e pc ultra compatto. 
Incredibile come tutto sia ben esposto in questi quasi venti e poco più centimetri di tavolino pieghevole. 
Ed incredibile come tutto non racconti di lui. 
Mi fissa. Tra una roba che scrive ed una conversazione telefonica mi guarda, ma non parla. 

Che poi ci pensate mai? Passiamo il tempo a guardare come e cosa fanno gli altri, ma quando li abbiamo ad una seduta dal tuo finestrino, nemmeno gli chiediamo come si chiama, cosa fa, da dove viene e perché sta viaggiando.

Bah. Io intanto mi distraggo e aspetto che passi quest'ora di viaggio. 

Che poi è buffo il tempo. E le cose che succedono.
Non vedi persone per anni ed una sera, a caso, le incontri. E ci passi le ore a parlare, mentre la gente festeggia il nuovo Solstizio. 
E parlando ti accorgi di quanto sei cambiata e come ti aveva lasciata. 

A quest'estate che è arrivata ed il tuo oroscopo che ti dice che da oggi ci saranno giorni da segnare, anche per l'amore. 

Quell'amore che ti spinge a viaggiare, raccontare, mostrare o forse qualche volta, solo ricordare. 
Ricordare che i viaggi in treno non fanno per te e la tua ipocondria. Che le converse per Armani non sono state la tua scelta migliore, ma alle sei di mattina è dura anche ricordarsi il proprio nome, figuriamoci lo standard che esigono in azienda. 
Quando esser più convenzionali forse alle volte, mi aiuterebbe. 

Ricordare che tra un mese sarai a metà strada per le tanto attese vacanze. E tutto sembrerà migliore. 
E che la gente che sparisce e riappare, non sempre è da cancellare. Non quando anche tu, sei stata capace di cambiare. 

Intanto, il Signore mi continua a fissare ed io penso a che grande invenzione siano stati questi occhiali da sole con la lente a specchio che ho deciso d'acquistare. 
Ricordarsi di usarli sempre d'ora in poi!

E ricordare che tutto passa e tutto torna. Anche d'estate. 

Dalle bollette della luce, ai vestiti da lavare. 
Dai capelli che diventano chiari e alle lentiggini che si moltiplicano in tutto il corpo. I pantaloni a palazzo e gli shorts a vita alta. Dall'essere hippy, ai mille anelli. 
Dalle amiche che ti mancano e le  loro frasi che insegnano "no risk, no glory". 
Dai weekend al mare tutte insieme, al mio troppo, come al solito, poco sole. 
Dalle sigarette da fumare in piazzetta e gli shooting. Dal Pepperoni e quest'anno anche La Stella.
Dalla mia famiglia da andare a trovare. Dallo stare tutti insieme, alla voglia di casa a Bologna. 
Dal ventilatore, all'ufficio da verniciare con la vernice lavagna.. Ai messaggi che si sprecano. 

Agli sguardi di questo Signore che riprendono. 
Credo che inizierò a conversare, almeno smetterò di pensare che prima o poi anche per me l'estate dovrà arrivare. 
E sarà da ricordare! 


Jessica 


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