martedì 4 novembre 2014

{Oggi è} Qui, vita. Senza Wifi

Una vacanza più che meritata ed aspettata. Una meta "calda", sopratutto per la Farnesina. E la mia ansia!

In volo, verso casa, scrivo..


C'è una frase scema che dice " la vita è tutto ciò che succede senza connessione wiifii".
Ed oggi leggerla, mi fa sorridere perché mai come in questi ultimi otto giorni mi è sembrata così vera. 

Qui, ho festeggiato i miei nuovi ventisette anni. Assieme al mio ufficio stampa che ormai, ahimè, non avrà più mie foto senza rughe sotto agli occhi! 

Qui, in questa parte di mondo così  complicata, ma bella come poche altre mai viste prima, ho vissuto la mia, di vita. E l'ho sentita così piena da doverla scrivere e condividere. 
Quella vita che non ha bisogno di tacchi alti e rossetto rosso per sentirsi bella. Perché la salsedine è la miglior piastra naturale per aver capelli mossi. 

Quella vita che va oltre le nostre convenzioni e scorre sotto le note di "stand by me" in un'insolita versione di Seal, mentre guidi e guardi il cielo. Perché non ho mai visto un cielo così grande ed azzurro, come quello nel deserto. 
Quella vita che, quando ti dicevano che la barriera corallina fosse bella, non avresti mai immaginato, COSÌ  TANTO bella. 

Qui, tra il mare. 
La paura, la scoperta e la cultura, ho conosciuto persone che vivono di niente, ma sono felici di tutto. E sorridono sempre. 
Persone che bevono e fumano dal tuo stesso Narghilè, senza sapere niente di te. 
E la mela verde è stata una scoperta da non dimenticare. 

Qui, tra crolli e posti di blocco,  ho capito che il mio inglese non fa poi così schifo e che " chi resta ha forse più coraggio di chi se ne va". Ed i punti di vista, mentre guardi un punto, sono così diversi che potresti perdertici. Affascinanti proprio perché distanti. 

Qui, per la prima volta, sono entrata in una Moschea e scalza, con la più alta carica religiosa, Imam,  ho pregato, cantando. 
E ho pianto. 
Perché non credo in nessun Dio, ma nel potere che hanno, a volte, le persone. E quanto siano incisive, certe parole. 

Qui, dove c'è vita che scorre nell'aria, nel deserto e sotto al mare, oggi, io un po' mi invidio. 


Jessica 

venerdì 10 ottobre 2014

{Workshop} Milano, tu che fai, Vieni o stai?


Amo Milano. 
Amo i fiori. 
Ed amo i fiori a Milano.   

Lo so, è grigia e stancante e caotica e piena, ma .. quanto è romantica quando ferma nel traffico, ovunque ti giri, ad  angolo o incrocio, qualcuno vende fiori?
Quando tutto sembra possibile se la gente, li compra quei fiori. .

Qui, dove per me è inziato tutto, domenica 30 novembre, terrò un workshop floreale per imparare la tecnica base delle Coroncine, e forse, conoscendomi, vi parlerò anche di questo mio grande amore.
Ma voi che fate? Venite?



Saremo in "Spazio MyG" dalle 11 alle 13,00 in via Vincenzo da Filicaia, 4, Milano. 

Non vedo l'oraaaaa!


Per tutte le info e costo potete scrivermi a 

Press.uhlala@gmail.com

mercoledì 1 ottobre 2014

{Workshop} Bologna

Bologna in una domenica mattina piena di sole. E amore.
Amore per un lavoro dove la sveglia presto, alle volte, vince sul sonno, ma non entusiasmo.
Un amore che ti fa viaggiare e conoscere persone, vedere Amiche e scambiare emozione.
Un amore che richiede ore ed ore di preparazione, ma anche musica, sorrisi e colore.
Bologna, così viva ed attiva,

GRAZIE. 


Un workshop così, quasi familiare che mi ha divertito da morire

Prossima tappa, Milano.
Are you ready?






















mercoledì 24 settembre 2014

{Oggi è} Abituati. AbituAMI.

Siamo sempre stati abituati alla distanza. Ai lunghi periodi di assenza.
Fisica.
Siamo sempre stati abituati a telefonate brevi, ma intense. 
Al mio bisogno di rassicurazioni, alle tue preoccupazioni. 

È che tu, avevi il potere di rendermi tutto semplice e fattibile. Avevi le parole giuste, nei momenti sbagliati. Nei periodi sfasati. 
Le raccomandazioni perseveranti, nelle mie decisioni incostanti. 
È che tu, mi rendevi forte. 
Santodio mi sarei sentita perfino pronta per conquistare l'universo, con il potere che lasciavano le tue chiamate. 

È che tu, manchi. 
E manchi da impazzire. 

E vorrei farti vedere tutto questo. Raccontarti di quanto siano stati veloci le peonie, quest'anno a fiorire. 
Di quanto ho avuto paura di ferire e non arrivare. Di quando, poi invece, ho capito come fare. E l'ho fatto piuttosto bene, pare.
Di che colore ho scelto il mobile per la sala. E della tenda storta, in cucina. 
Di quante volte, in quelle mille volte, mi sono chiesta, in questi mesi, che cosa mi avresti detto. 
Di quanto "esser forte eh" alle volte, fa proprio male. E ti sembra di chiudere, a poco a poco, un pezzo di cuore. 


Siamo sempre stati abituati alla distanza, ai lunghi viaggi e treni per vederci. Ad agosto come mese ufficiale in cui poterci parlare, senza pagare un canone mensile. Alle partite a carte in terrazza. Agli amici da salutare ed i fiori che ci piaceva guardare. 
Alle tue smorfie, quando mi sentivi sbuffare. Alle mie conclusioni, quando non avevo voglia di ascoltare. 

Siamo sempre stati ABITUATI. 
Adesso, abituAMI.

"On revient toujours a ses premieres amours". E tu sarai sempre il mio. 


Tua chérie. 

martedì 2 settembre 2014

{Oggi è} Ti ho conosciuto, Stupore.

Ti ho conosciuto e sentito, Stupore, ma chissá tu cosa penserai di me che son qui ad immaginare a che cosa sarebbe questa mia vita senza te.
Ti ho conosciuto Stupore, quando ho chiuso gli occhi e mi sono sentita parte di qualcosa, per la prima volta, in questi strani, pieni, complicati quasi ventisette anni di vita. 

Vita, quando senti scorrere passione ed amore nelle vene. Quando ti scoppia il cuore. 
Quando vorresti dire mille cose, ma non ci sono abbastanza parole. Forse, poche, quelle giuste. 
Vita, quando abbracci e non hai nulla a cui pensare. Quando piangi e sei stanca, ma una canzone ti fa dimenticare. Quando voglio esser io quella che decide senza aspettare; quando il mio nome viene prima di quello di chiunque altro.
E non per egoismo, ma per amore. 
Vita, quando sorridi e sai che adesso, non hai più bisogno di niente. 

Ti ho conosciuto stupore, in un giorno di sole.
Ti conosciuto nei miei giorni liberi. In quelli frenetici.
Ti ho conosciuto nelle parole che spaccano il cuore, nelle promesse che si possono mantenere. 
Negli adii che non vorrei mai dare. Se addio era quello di oggi.
Nel mio tremare davanti alla parola amore. In tutta questa passione. 
Ti ho conosciuto. Stupore. in un messaggio che ha tardato ad arrivare. 
Ti ho conosciuto, in quella carezza che non trova tempo, ne amore. 
Nella firma di un nuovo contratto, nel cognome stampato sul campanello in un civico che oggi è tutto mio. 
Nella voglia di festeggiare, ma mai una volta che fosse insieme. 

Ti ho conosciuto Stupore, e ti ho guardato attraverso gli occhi invecchiati di mio padre, in quelli fieri di mia madre. 

Ti ho conosciuto Stupore, nei viaggi e nelle persone che mi hai fatto incontrare. 
In quelle di cui non ricordo nemmeno il nome e chi,invece, oggi é parte integrante di questo cuore.
Nell'autostrda piena e le sigarette a metà. 
Nella musica italiana e quella jazz che fa tanto infanzia e nostalgia, tra questa mia ipocondria.
Nella voglia di dare, non sempre calibrata. Nel doversi stoppare e non inciampare.

Nei giorni di pioggia e in quelli di sole, ti ho conosciuto Stupore. E mi piaci da morire. 



Jessica 

venerdì 29 agosto 2014

{Workshop} Coroncine floreali

Non lo so se sono più felice io o voi di questo workshop, so solo che si ritorna a Bologna e lo si fa con una delle composizioni che più mi piace: coroncine floreali!

Che siano da attaccare alla porta di casa o come accessorio per i capelli, realizzeremo coroncine a non finire!
Grandi come quelle di Lana Del Rey piccole come gli hippie degli anni settanta, colorate o delicate come quelle di una sposa.. Insomma, tre ore piene da passare insieme tra fiori, chiacchiere ed uno spuntino!

Bologna,
28 settembre,
Via d'Azeglio 72
Dalle 11 alle 13,00 

Info, costi ed iscrizioni entro il 20settembre a 



press.uhlala@gmail.com







lunedì 25 agosto 2014

{Oggi è} Le cose che non TI ho detto mai

Le cose che non ti ho detto mai, sono tante. E sono poche. 
Le cose che non ti ho detto mai, sono confuse. E sono dette a bassa voce. 

Non TI ho detto mai che per tutte le volte che ti ho chiesto di lasciarmi andare, mi hai sempre fatto venir voglia di tornare per restare. 

Non TI ho detto mai che non ti ho capita. E che mi piace guardarti nella tua vita, nelle tue mille passioni o nuove religioni. Ma non ti ho capita. E forse, non ci riuscirò mai. 

Non VI ho detto mai che tutta questa ostilità non fa bene. E si potrebbe rimediare. 

Le cose che non TI ho detto mai non sono poi così tante, forse.
Tu mi rendi libera. 
E non sapere, per la prima volta nella mia vita, non mi fa paura. 
Non ti ho detto mai che mi hai dato una versione rara di quello che chiamano romanticisimo. E mi piace. 
E poi, non ti ho detto mai che alle volte, ti penso mentre scrivi e che vorrei tanto leggerlo il tuo libro. 

Non TI ho detto mai che avrei voluto finire una cosa insieme a te. 
Una qualunque cosa.
Una cena, un film ,una canzone, una frase. 
Non TI ho detto mai che mi hai mangiato il cuore, ma se oggi non butto le sigarette nella spazzatura è grazie a te. 
"So che apprezzerai" anche tu. 

Non TI ho detto mai che non chiedo nulla di più di quello che una persona ha voglia di dare. Tu però, lo sapevi già. 
Non ti ho detto mai che c'ero io dietro al "per casualità vi ho trovato sul web" perché era il mio modo di dirvi grazie. 

Non VI ho detto mai che oggi siete la mia sincerità. La mia voglia di sorridere e raccontare. Le serate ignorati e quelle stravaganti. Il conto alla rovescia sul calendario. 
Non vi ho detto mai che Minghi mi piace, cavolo! E mi piace da morire. Ma, mi piace sopratutto sapere, che oggi siete la mia nuova parte di cuore. 




Jessica 

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